Vento solidale Onlus si racconta..

DAL “GEMELLAGGIO IDEALE” NASCE IL PROGETTO “UN TRATTORE PER KAKIRI”

Tutto ha inizio nei primi mesi del 2017 quando abbiamo conosciuto don Ronald Kigozi , un giovane sacerdote dell’Arcidiocesi di Kampala (Uganda), in Italia per motivi di studio, assegnato alla parrocchia di S.Maria Maggiore in Cerveteri (Roma). Il suo comportamento di sacerdote molto fervoroso, dotato di una grande capacità di ascolto e di dedizione ai più deboli della comunità parrocchiale, e al contempo le sue qualità di riservatezza ed essenzialità di modi, ci hanno colpito nel profondo del cuore e spinto a iniziare “ il viaggio della conoscenza” nella comunità di Kakiri da cui  lui proviene. La prima e piu’ urgente necessità emersa era quella di realizzare un pozzo per l’erogazione di acqua potabile che ponesse fine alla mortalità infantile legata all’uso di acqua infetta. E così abbiamo predisposto i mezzi per realizzarlo e oggi il pozzo è una realtà che allevia tante sofferenze. Ma non potevamo limitarci a questo! Era necessario programmare degli interventi di sostegno a lungo termine! Per migliorare le condizioni di vita di quella comunità lontana che in campo agricolo opera ancora con mezzi rudimentali, contando solo sull’energia delle braccia, è nato il progetto “UN TRATTORE PER KAKIRI”, finalizzato all’acquisto di un trattore. A questo punto, consapevoli che ”insieme è più facile e più bello” abbiamo dato vita all’Associazione “VENTO SOLIDALE-ONLUS”, che sostiene il progetto e si assume la responsabilità della sua realizzazione. E’ nata così una sorta di “gemellaggio ideale” tra due comunità : quella di Kakiri (Uganda) che, suo malgrado, può offrire solo la sua amicizia, o al massimo la sua ospitalità presso le sue case di lamiera e mattoni grezzi, e quella che non conosce confini territoriali, politici, sociali, ideologici, costituita da persone di buona volontà il cui unico scopo è  migliorare le condizioni di vita di quella comunità ugandese,  attraverso l’acquisto, a suo favore, di un TRATTORE,  grazie all’opera dell’Associazione “VENTO SOLIDALE-ONLUS”. E’ un “gemellaggio ideale”, ma la sua forza sta nella sua novità: zero spese per cerimonia del taglio del nastro, rappresentanza o comunicazione, per acquisto di doni, targhe, crest, ecc. ma DONAZIONE al 100%!.

L’Associazione “VENTO SOLIDALE-ONLUS” è piccola … ma fa cose grandi!

Maria

Quanto vale una vita?

Sono una volontaria, mi trovo nel campo di profughi siriani di Diavata, lontano dal centro di Salonicco, in Grecia. Lontano dagli occhi dei cittadini e dai microfoni della stampa. Qui è più facile nascondere la vergogna d’Europa, è più facile essere dimenticati. 

Mi parla il coordinatore di noi volontari:

“Tu sei qui per portare un po’ di bellezza, per restituire un po’ di dignità e per regalare un po’ di felicità”.

Ho dormito poco la notte scorsa. Perché ho passato gran parte del mio tempo a immaginare come fare per portare bellezza, felicità e dignità: non ero mai stata accerchiata da tanta disperazione in vita mia, credo mi risulterebbe più semplice portare oro, incenso e mirra.

Continua a leggere

InterMed Onlus racconta il suo viaggio in India..

Visitiamo tre centri per disabili prima di giungere all’Istituto “Fr. Tezza Special School for mentally challenged” nella Diocesi di Mananthavady, in Kerala.

Il sole è già tramontato da alcune ore e, fra le luci dell’ingresso, scorgiamo subito due lunghe file di bambini che attendono il nostro arrivo. Sono i 60 bambini che soggiornano nella scuola per giovani con disabilità Fr. Tezza anche durante la notte. Gli altri 70, che ogni sera fanno ritorno alle loro case, hanno già lasciato l’Istituto: li incontreremo domani. Alcuni dei bambini che ci stanno aspettando indossano una divisa molto colorata e la giacca del gruppo bandistico della scuola. Ognuno di loro ha il proprio strumento musicale. Scoppia un boato quando percorriamo il corridoio di bambini creato per il nostro passaggio. Tutti cantano e battono le mani festanti per il nostro arrivo, qualcuno in piedi, qualcuno su una sedia a rotelle, qualcuno sorretto da stampelle o da un compagno: un’accoglienza meravigliosa e inaspettata, dopo il lungo viaggio attraverso la foresta che ci ha messo alla prova per l’intera giornata.

L’Istituto, fondato nel 1872, ospita 130 bambini con disabilità fisiche e psichiche. Gli studenti sono suddivisi in classi in base all’età, alle differenti capacità cognitive e alla gravità delle patologie fisiche. Ogni giorno i bambini si ritrovano, prima di iniziare le lezioni, per alcuni minuti di ginnastica. Tutti partecipano, nessuno escluso, è il loro buongiorno, il loro primo momento di condivisione giornaliero. Una volta terminata la ginnastica, iniziano le attività scolastiche: calcolo, lingua inglese, storia, danza terapia, musica terapia, lavori manuali col legno e le ore di informatica. Suor Bincy, direttrice dell’Istituto, mostra con orgoglio i numerosi premi vinti dai ragazzi per la danza e il canto nei concorsi con le altre 70 scuole del Paese per studenti con disabilità.

Il lavoro, però, non finisce qui: nel terreno che circonda l’Istituto, le suore coltivano frutta e verdura, allevano animali e tagliano la legna necessaria per le cucine ed il riscaldamento.

Continua a leggere