PROGETTO ACCORDIAMOCI Un piccolo assaggio

Gruppo Diapason – Corpo Musicale Don Sennhauser
Grumello del Monte
PROGETTO ACCORDIAMOCI
Un piccolo assaggio
L’esperienza del Gruppo Diapason è difficile da raccontare, perché va vissuta, ascoltata, guardata, attraversata. Mettere in parole una realtà fatta di musica, emozioni, relazioni, armonie è tutt’altro che semplice, e non sarà mai abbastanza esaustivo. Per questo vi invitiamo a guardare un video in cui potete vederci all’opera, così da vivere per qualche minuto questa nostra esperienza insieme a noi. Cliccate qui: https://www.youtube.com/watch?v=Sb7LEsdKFaw
Obiettivo
Con questa raccolta fondi intendiamo raggiungere la copertura economica per poter acquistare degli strumenti ad arco (violini, violoncelli e contrabbassi) ed un’arpa per il Gruppo Diapason, un corso di musica da camera che si rivolge a bambini, ragazzi e adulti diversamente abili che hanno qui l’occasione di avvicinarsi ad un’esperienza musicale di gruppo. Si tratta di un’opportunità molto significativa, dal momento che promuove uno sviluppo umano, musicale, relazionale e sociale a diversi livelli.

Introduzione Generale
Il progetto è nato nel 2010 all’interno del Corpo Musicale Don Sennhauser di Grumello del Monte e negli anni è cresciuto e si è consolidato, portando a traguardi notevoli. Obiettivo per il futuro è quello di continuare a promuovere lo sviluppo del corso Diapason, ampliando l’offerta formativa, educativa e sociale dello stesso. Per poter fare questo, il primo obiettivo da raggiungere è quello di acquistare nuovi strumenti musicali che arricchiscano l’organico a disposizione, ed in modo particolare gli archi ed un’arpa. Si tratta di uno sviluppo molto importante per il nostro lavoro, dal punto di vista didattico, musicale e non solo.

Come Lavoriamo
Il Gruppo Diapason offre agli allievi, divisi attualmente in tre gruppi, una lezione settimanale di musica da camera; due di questi gruppi preparano poi nel corso dell’anno dei brani di musica d’insieme e svolgono delle lezioni in compresenza per sperimentare un lavoro musicale all’interno di un contesto più ampio. Alcuni allievi sono iscritti inoltre ad un corso di perfezionamento individuale di percussioni. In alcuni momenti durante l’anno scolastico e a conclusione dello stesso, i ragazzi hanno l’occasione di esibirsi in concerti che si inseriscono in una cornice formativa ed educativa come occasioni che, accanto al lavoro ordinario in sala musica, promuovono crescita, arricchimento e maturazione. I concerti diventano inoltre opportunità per gli allievi di offrire in prima persona un servizio al proprio territorio, con tutto ciò che questo comporta.
Chi siamo
Il Corpo Musicale Don Sennhauser è una realtà radicata da oltre un secolo nella comunità territoriale di Grumello del Monte, e propone un’ampia offerta formativa in ambito musicale. Ad oggi, oltre alla Banda e alla Junior band, sono molti i corsi e le opportunità offerte: corsi individuali di strumenti a fiato, a corda e a percussione, lezioni di canto, composizione, laboratori musicali (jazz, rock, musica d’insieme), asilo musicale per i più piccoli, propedeutica musicale, movimento a suon di musica per la terza età. Accanto a tutto questo, un fiore all’occhiello dell’accademia è sicuramente il corso del Gruppo Diapason. 
Il Gruppo Diapason è costituito ad oggi da 16 allievi ed è condotto da un team di tre insegnanti di riferimento, a cui si aggiungono altre due insegnanti in formazione e tre volontari affiancatori. All’interno dell’equipe sono diverse le competenze che vengono messe in gioco e condivise per lo sviluppo di questa realtà; si tratta infatti di professionisti specializzati in ambito musicale, psicologico e didattico, con specifiche competenze relative al lavoro orchestrale con allievi diversamente abili (che si rifanno nello specifico al metodo Esagramma e alla realtà milanese dell’Orchestra AllegroModerato).
Perchè serve
L’attività musicale supporta uno sviluppo a diversi livelli, cognitivo, emotivo e relazionale, aiutando a strutturare e rielaborare la propria identità e la propria interiorità, e a condividerle con maggior consapevolezza. Gli archi sono una sezione molto importante per un’orchestra, e dunque anche per il Gruppo Diapason, e permetterebbero al corso, dopo anni di crescita e sviluppo, di fare un vero e proprio salto di qualità. Avere come traguardo l’Orchestra significa non solo arricchire l’organico strumentale a disposizione, ma poter sperimentare sonorità e timbri unici, che richiedono anche di apprendere nuovi gesti e di perfezionare le proprie abilità. Suonare in un’orchestra implica poi una serie di fattori legati a motivazioni e competenze: ascolto di sé e degli altri, armonia nelle relazioni, responsabilità del proprio ruolo, capacità di dialogo, ecc. Non solo: in orchestra ogni musicista è sostenuto e protetto dal gruppo e da una solida struttura relazionale e musicale, ma ha allo stesso tempo la possibilità di esprimersi ed esporsi con il proprio strumento in prima persona, in un contesto sicuro ma anche altrettanto flessibile e capace di accogliere l’intervento di ciascuno.
Dove Siamo/Dove Operiamo
Le lezioni del Gruppo Diapason si svolgono all’interno della sede del Corpo Musicale Don Sennhauser, in via Aldo Moro a Grumello del Monte (BG).
Per conoscere in modo più approfondito le nostre attività e contattarci per maggiori dettagli potete visitare il nostro sito al link: www.gruppodiapason.wixsite.com/corpomusicale.
Grazie di cuore per il vostro sostegno, vi aspettiamo ai nostri concerti!

La storia di Josè

José era un ragazzino che viveva in strada vendendo mandioca e i pochi soldi che guadagnava li dava alla mamma ammalata.
La prima volta che lo vidi indossava pantaloncini così lisi da essere quasi trasparenti e stava lì, in piedi con la testa china e gli occhi bassi.
Suor Antonieta, disperata mi racconta che José aveva modificato la sua carta d’identità: aveva tredici anni ma voleva essere più grande, così il 3 diventò un 7,rendendo il documento non valido. Risultava quindi impossibile iscriversi a scuola e il giorno dopo scadeva il termine per farlo. Rischiava di saltare l’anno e probabilmente anche di abbandonare la scuola.
L’ unica possibilità era di recarsi da Metoro, la sua città, alla anagrafe locale a Pemba, il capoluogo della Provincia di Cabo Delgado. Per tutti i 90 chilometri di viaggio, José non proferì parola: era incassato sul sedile, molto preoccupato.
Ad attenderci all’ufficio una lunga coda. Il tempo stringeva, ma poi la Provvidenza ci diede una mano: un’impiegata prese a cuore il nostro caso e alle tredici, dopo quattro ore, il documento era pronto.
Per pranzo mangiammo pollo alla brace e José ne divoró uno intero. Era la prima volta che mangiava fuori casa e la sua felicità era indescrivibile!
Un giorno vide al mercato Suor Miriam, direttrice dell’asilo Girassol e timoroso le chiese di poter andare all’asilo; nonostante fosse troppo grande Suor Miriam lo invitò lo stesso e i due strinsero un patto che prevedeva qualche lavoretto all’asilo in cambio di una paghetta, cibo e la possibilità di un aiuto scolastico.
Dopo due anni José è un altro ragazzino, più socievole e più sicuro di sé.
A quindici anni, terminato il secondo ciclo scolastico, grazie ad una borsa di studio di SOLE, può frequentare l’istituto alberghiero di Inhassoro. Durante i tre anni studia con impegno e sacrifici, tornando a casa una volta sola. Inhassoro infatti dista 2500 km da Metoro.
Poi, l’anno scorso, mentre siamo lì, un piccolo ristorante di Pemba cerca un cuoco. Lo accompagno, e nel viaggio gli ricordo la grande occasione che ha.
Alla fine il posto è suo!
Da quando ha cominciato a lavorare ci inonda di foto e messaggi dove racconta le sue giornate e a Natale ci invia ringraziamenti e auguri.
Ma la frase più bella che ci rivolge è l’esortazione a non mollare, ad aiutare altri bambini per dargli la possibilità di un futuro migliore.
José è diventato un uomo.

Equovento Onlus si racconta!

L’inizio del 2015 l’ho passato in Iran. Seduta sui tappeti in un giardino interno di un palazzo di Esfahan Valeria di Roma mi racconta di suo figlio Carlo che ha fondato insieme a tre amici Equoevento Onlus.

Raccolgono le eccedenze alimentari dagli eventi e le portano alle mense dei poveri.

E’ un’idea talmente semplice che le chiedo, ma non viene già fatto?
No, non viene fatto.

La gestione dell’alimento cucinato, in linea con la normativa Haccp è tutt’altro che scontata. La Onlus copre proprio questo segmento di lotta allo spreco. La mia vita professionale mi ha fatto vivere diversi eventi, conosco bene i numeri delle cene di gala e la mole di cibo che viene gestita in queste situazioni.
La semplicità dell’idea mi colpisce così tanto che le dico, se per caso i ragazzi di Equoevento volessero aprire a Torino, fammi chiamare. Magari posso dare una mano.

Ed è così che ho conosciuto Carlo, Giulia e Francesco, tra diversi viaggi Roma – Torino per lavoro e ore di skype call. Da quella tazza di tè iraniano le coincidenze e gli incastri di vite si sono susseguiti velocemente.

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