L’associazione Fortis si racconta…

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Sostenere qualcuno attraverso la valorizzazione di un progetto che abbia un forte impatto sociale e solidale è qualcosa che riesce a rimetterti in ordine la vita. Sei in piedi sul trampolino del volontariato e hai quasi paura a buttarti. Quando però sei completamente immerso capisci quanto fare qualcosa di concreto per gli altri – siano essi bambini oncologici, detenuti o giovani in cerca di un’opportunità – sia in realtà un gesto che ti riconcilia con il mondo. Sono queste le percezioni che ci hanno spinto a creare Fortis, associazione di promozione sociale che accompagna realtà impegnate nel volontariato nella talvolta difficile realizzazione di percorsi solidali e di inclusione sociale. La nostra prima esperienza ci ha visti impegnati a sostegno dell’associazione “Arcobaleno Marco Iagulli”. Insieme realizziamo corsi di clown-terapia, uno strumento utile a favorire il processo di guarigione che riesce a rendere meno traumatico il periodo di degenza in ospedale, soprattutto per pazienti oncologici. Insieme formiamo volontari che aiutano a portare allegria e spensieratezza nei reparti pediatrici. Con il tempo abbiamo rafforzato la nostra rete riuscendo a inserire tra i nostri “amici” l’associazione “Mi girano le ruote” con cui stiamo realizzando “Diversamente Liberi”, un programma che disegna un percorso a sostegno del reinserimento socio-lavorativo dei giovani detenuti che stanno giungendo a fine pena. L’ultima arrivata in “casa Fortis” è l’associazione “Avalon” che invece attraverso “Sviluppo Giovane” vuol rappresentare un supporto per gli under 35 tramite affiancamenti specifici al fine di orientarli nel mondo del lavoro autonomo. Questi sono solo tre dei numerosi progetti che negli anni abbiamo sostenuto e che, speriamo, continueremo ad accompagnare. Perché il volontariato non è un impegno a cui assolvere, rappresenta invece un’opportunità: quella di aiutare qualcuno ma soprattutto di avere il privilegio d’affacciarsi a una finestra che ti mostra le cose davvero belle del mondo.